2015

Le Nazioni Unite approvano l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile

2016

La Commissione Europea istituisce l’HLEG

Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite approvano l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e i relativi 17 Obiettivi per lo sviluppo sostenibile (SDG - Sustainable Development Goals), articolati in 169 Target da raggiungere.

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A dicembre 2016, la Commissione Europea istituisce un gruppo di esperti (HLEG - High Level Technical Expert Group) al fine di sviluppare una strategia per l’Unione Europea in materia di finanza sostenibile.

2018

La Commissione Europea lancia il Piano d’Azione per la crescita sostenibile

Il 31 gennaio 2018 l’High Level Technical Expert Group pubblica la relazione finale (Financing a Sustainable European Economy, Final Report) che ha individuato due imperativi per il sistema finanziario europeo:

  • miglioramento del contributo della finanza alla crescita sostenibile e inclusiva

  • consolidamento della stabilità finanziaria attraverso l’integrazione dei fattori ESG nelle decisioni di investimento.

Nel marzo 2018, la Commissione Europea, sulla base delle raccomandazioni dell’HLEG, lancia il Piano d’Azione per finanziare la crescita sostenibile, con l’obiettivo di incrementare gli investimenti in progetti sostenibili e di promuovere l’integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG).  Le 10 azioni individuate dalla Commissione Europea con questo obiettivo sono:

  • istituire un Sistema unificato di classificazione delle attività sostenibili (EU taxonomy for sustainable activities)

  • creare norme e marchi per i prodotti finanziari sostenibili

  • promuovere gli investimenti in progetti sostenibili

  • integrare la sostenibilità nella fornitura di consulenza

  • elaborare indici di sostenibilità

  • integrare meglio la sostenibilità nei rating e nella ricerca

  • chiarire gli obblighi degli investitori istituzionali e dei gestori

  • integrare la sostenibilità nei requisiti prudenziali

  • rafforzare la comunicazione in materia di sostenibilità e la regolamentazione contabile

  • incoraggiare l’integrazione dei criteri ESG e l’adozione di un approccio di lungo periodo nel processi decisionali.

2020

La Commissione Europea lancia il Piano d’Azione per la crescita sostenibile

Il 22 giugno 2020 la Commissione Europea pubblica la versione finale del report dedicato alla tassonomia delle attività sostenibili (EU taxonomy for sustainable activities) che entrerà in vigore entro la fine del 2021.La tassonomia stabile i seguenti sei obiettivi:

  • mitigazione del cambiamento climatico

  • adattamento al cambiamento climatico

  • uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine

  • transizione verso un'economia circolare, con attenzione anche a riduzione e riciclo dei rifiuti

  • prevenzione e controllo dell'inquinamento

  • protezione della biodiversità e della salute degli ecosistemi.

La tassonomia è integrata da un allegato tecnico contenente un elenco di 70 attività economiche per le quali sono proposti criteri tecnici di identificazione delle iniziative che possono contribuire in maniera sostanziale all’attenuazione del rischio climatico (Substantially Contribute) e livelli di danno (Do Not Significally Harm) relativi ai primi due obiettivi:

  • mitigazione del cambiamento climatico

  • adattamento ai cambiamenti climatici.

Con riferimento al primo obiettivo sono state identificate le iniziative che limitano l’impatto umano sul clima con la riduzione e/o la rimozione delle emissioni di gas a effetto serra. La tassonomia considera tre tipi di attività in grado di offrire un contributo sostanziale alla mitigazione del cambiamento climatico:

  • attività già compatibili con uno scenario a zero emissioni nel 2050 - LOW CARBON (es. mezzi di trasporto a zero emissioni)

  • attività che contribuiscono alla transizione verso un’economia a zero emissioni nel 2050, pur non ancora coerenti con tale scenario - TRANSITION (es. impianti di generazione di energia elettrica a basse emissioni)

  • attività che rendono possibili quelle delle due precedenti categorie - ENABLING (es. costruzione di turbine eoliche).

Il secondo obiettivo riguarda la capacità di prevedere e affrontare gli effetti negativi del cambiamento climatico. La tassonomia considera due tipi di attività in grado di offrire un contributo sostanziale all’adattamento al cambiamento climatico:

  • attività che sono più resilienti grazie all’adozione di misure che permettono di affrontare il cambiamento climatico (es. in ambito agricolo, il miglioramento della capacità del suolo di trattenere l’acqua, limitando le conseguenze negative dei periodi di siccità)

  • attività che permettono di rendere più resilienti le altre attività nel contesto ambientale, sociale ed economico di riferimento (es. lo sviluppo di sistemi satellitari per l’osservazione e il monitoraggio di fenomeni climatici).