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Gestione dei rifiuti: elemento centrale del Recovery Fund e responsabilità comune



I rifiuti urbani prodotti in Italia nel 2019 sono circa 30 milioni di tonnellate ciò vuol dire che ogni cittadino italiano, in un anno, produce circa 500 chilogrammi di rifiuti.


La gestione dei rifiuti è un tema complesso. Il legislatore europeo è intervenuto per stabilire obiettivi e condizioni da seguire nella gestione dei rifiuti emanando la Direttiva 2018/851/UE relativa all’attivazione della raccolta differenziata e la definizione di obiettivi sul riutilizzo e il riciclo (recepita in Italia con il Decreto Legislativo 152/2006 e la Legge 296/2006 che stabiliscono specifici target sulla raccolta dei rifiuti).


Gli obiettivi fissati non sono stati raggiunti.


In particolare, entro il 2012 l’Italia avrebbe dovuto raggiungere la quota del 65% di raccolta differenziata dei rifiuti. Secondo i dati più aggiornati, pubblicati dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale nell’Edizione 2020 del report “Raccolta rifiuti urbani” solo 8 Regioni (Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia, Molise, Emilia Romagna, Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Umbria) hanno raggiunto l’obiettivo. In Italia la percentuale di raccolta differenziata sul totale rifiuti si aggira attorno al 61% nel 2019: siamo lontani 4 punti percentuali dal raggiungimento di un obiettivo definito 7 anni fa!


Inoltre, solo il 50% dei rifiuti prodotti e raccolti in maniera differenziata viene inviato ad impianti di recupero di materia.


Sembra chiaro quindi che la pubblicazione di Direttive e Leggi non sia sufficiente, soprattutto se il mancato rispetto delle regole non comporta alcuna conseguenza.


Al di là del mero raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalle Autorità è necessario aumentare la consapevolezza sui vantaggi e sulle opportunità legate alla gestione dei rifiuti e alla raccolta differenziata.

Proprio perché c’è ancora tanto lavoro da fare, la gestione e lo smaltimento dei rifiuto potrebbero essere un'ottima occasione di sviluppo.


ll Recovery Fund è il più grande programma di infrastrutturazione europeo degli ultimi decenni: il tema della gestione dei rifiuti dovrà essere uno degli elementi centrali dell’iniziativa, in quanto pienamente incardinato nella transizione verde e con chiari benefici per le future generazioni.


Come segnala REF, società che supporta attraverso analisi macroeconomiche, aziende, istituzioni e organismi governativi, nelle sue ultime pubblicazioni, la gestione dei rifiuti è un'attività di estrema rilevanza per gli impatti economici che può generare. Riciclare i rifiuti, domestici e industriali, in modo funzionante ed efficiente diventerà indispensabile per mantenere competitiva e far crescere in maniera sostenibile l’economia italiana.


I fondi per colmare il deficit impiantistico che, ad oggi, limita lo smaltimento e il recupero delle materi prime ci sono.

Il recepimento del pacchetto europeo per l’Economia Circolare impone di portare sotto il 10% lo smaltimento in discarica di rifiuti urbani entro il 2035: per raggiungerlo i nostri amministratori dovranno investire in maniera adeguata i finanziamenti UE.


Oltre agli aspetti economici, la salvaguardia dell’ambiente, dalla quale dipende la qualità del futuro di tutti, rimane il più grande vantaggio derivante da un'efficiente gestione dei rifiuti.


Il processo di trasformazione dei rifiuti in materiali riutilizzabili consente di risparmiare risorse naturali oltre a ridurre i consumi energetici e i costi delle industrie. Dal punto di vista ecologico, la raccolta differenziata è l’alternativa più vantaggiosa ai sistemi convenzionali di smaltimento dei rifiuti (accumulo nelle discariche e incenerimento in appositi impianti), che non sono più sufficienti per smaltire i rifiuti prodotti e hanno un impatto ambientale non trascurabile.


Fare la raccolta differenziata riduce drasticamente la quantità dei rifiuti, l’inquinamento dell’aria e dell’acqua e consente il risparmio di energia.

È essenziale però che la raccolta differenziata sia eseguito in modo corretto per non inficiare il processo di gestione e riciclaggio dei rifiuti.


Ci sono diversi fonti che forniscono informazioni pratiche su come fare correttamente la raccolta differenziata (nonsprecare.it e greennetworkenergy.it sono buoni esempi).

Molto utile anche l’app Junker disponibile su App Store e Google Play.

L’app aiuta a differenziare in maniera corretta i rifiuti domestici: scansionando i codici a barre stampati sugli imballaggi Junker riconosce il prodotto, lo scompone nei materiali che lo costituiscono e permette di:

- smistare i rifiuti in base alla raccolta differenziata adottata nel proprio comune

- ridurre il margine di errore e l’esposizione a multe e sanzioni

- avere informazioni corrette e puntuali sulle modalità di smistamento

- richiedere feedback su come smaltire i prodotti meno comuni.


Gestire adeguatamente i rifiuti, anche attraverso la raccolta differenziata, è un atto di legalità, una responsabilità che le istituzioni, le aziende e i singoli cittadini devono assumersi: non c’è nessun motivo per esimersi.

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