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Il debutto dei BTP Green sul mercato finanziario italiano



Negli ultimi anni si è assistito ad una forte espansione del mercato obbligazionario “greenspinto anche dalle iniziative della Commissione Europea (es. pacchetto di misure "Energia pulita per tutti gli europei”), della COP 21, la ventunesima Conferenza annuale delle Parti (l’organo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici - United Nations framework convention on climate change, Unfccc ) e dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.


I Green Bond sono obbligazioni finanziarie la cui emissione è legata al finanziamento di progetti con impatto positivo sull'ambiente (es. produzione di energia da fonti rinnovabili, gestione efficiente dell’acqua, riciclo dei rifiuti).


Oltre ai Green Bond sul mercato sono presenti anche Social Bond ossia prestiti obbligazionari finalizzati al sostegno di iniziative di elevato interesse sociale e Sustainable Bond ossia obbligazioni dedicate al finanziamento di progetti per la riduzione della povertà e lo sviluppo di diversi settori quali, ad esempio, istruzione, sanità, agricoltura e infrastrutture.


In generale, si tratta di strumenti finanziari che consentono di coniugare obiettivi economici individuali (ottenere un'adeguata remunerazione dell'investimento) con risultati di interesse generale realizzando iniziative che creano valore per la società.


Seppur non esistono, ad oggi, standard specifici che definiscono le caratteristiche di un'obbligazione "green", il mercato dei Green Bond è cresciuto in maniera significativa. Tale crescita può ricondursi principalmente a due fattori:

  • l’attenzione delle istituzioni sovranazionali al tema della sostenibilità ambientale

  • l’ingresso nel mercato delle obbligazioni "green" da parte delle grandi imprese dei paesi emergenti, in particolare Cina ed India.


E l’Italia? Come si sta muovendo il mercato dei Green Bond?


Lo scorso 2 marzo 2021 il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha comunicato di aver affidato a BNP Paribas, Crédit Agricole, Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan e NatWest Markets il mandato per il collocamento sul mercato dei primi Buoni del Tesoro Poliennali - BTP Green, cioè dei titoli dello Stato italiano dedicati al finanziamento delle spese sostenute dallo Stato a positivo impatto ambientale.


Il nuovo BTP Green, che avrà scadenza 30 aprile 2045, fa parte delle iniziative incluse nel “Quadro di riferimento per l’emissione dei titoli di Stato Green” (anche detto “Green Bond Framework”) che contribuirà al raggiungimento degli obiettivi ambientali e alla messa a terra della strategia di sostenibilità definita dalla Repubblica italiana. Il framework raccoglie e sintetizza le caratteristiche dei titoli di Stato "green" emessi dal Tesoro italiano e gli impegni assunti circa la selezione delle spese oggetto di finanziamento tramite l’emissione di titoli di Stato "green" ed i relativi documenti disponibili al pubblico.


Con l'emissione di titoli di Stato "green", l'Italia finanzierà le spese statali destinate a contribuire alla realizzazione di uno o più fra i seguenti obiettivi ambientali delineati nella Tassonomia europea delle attività sostenibili:

  • mitigazione dei cambiamenti climatici

  • adattamento ai cambiamenti climatici

  • uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e dell’ambiente marino

  • transizione ad un’economia circolare

  • prevenzione e controllo dell'inquinamento

  • protezione, miglioramento e ripristino della biodiversità, degli ecosistemi e dei servizi ambientali.

Inoltre, l'utilizzo dei proventi raccolti tramite le emissioni di titoli "green" aiuterà l'Italia a sostenere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030, contribuendo nello specifico al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • obiettivo 6: Acqua Pulita e Igiene

  • obiettivo 7: Energia Pulita e Accessibile

  • obiettivo 11: Città e Comunità Sostenibili

  • obiettivo 12: Consumo e Produzione Responsabili

  • obiettivo 13: Agire per il Clima

  • obiettivo 14: Vita Sott’Acqua

  • obiettivo 15: Vita Sulla Terra

Secondo quanto formalizzato nel “Quadro di riferimento per l’emissione dei titoli di Stato Green”, nel prossimo futuro è prevista una partnership tra il settore pubblico e privato per sviluppare ulteriormente l'offerta degli strumenti finanziari del mercato della finanza sostenibile. Con questo intento, sono state intraprese molteplici iniziative dalle diverse parti coinvolte tra le quali:

  1. il Governo, attraverso l'emissione di titoli di Stato "green"

  2. la Banca d'Italia, favorendo maggiori acquisti di asset green

  3. la Borsa Italiana, attraverso la quotazione di Social Bond e obbligazioni connesse ad obiettivi climatici.

I titoli "green" stanno diventando, anche per il mercato obbligazionario italiano, un segmento rilevante: a fine 2020 la categoria dei Green Bond ha superato i 15 miliardi di euro e rappresentano un nuovo metodo per il Paese di finanziare la transizione ecologica. Oltre ad avere significato per i mercati finanziari, perchè dimostrano che l'Italia è attiva e tiene in considerazione l’interesse dei mercati per le emissioni finanziarie "green", i BTP Green hanno anche un importante valore simbolico perché segnano l’avvio, per il modello economico italiano, di un percorso evolutivo verso una crescita sostenibile.

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