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L'aria che respiro . . .


L’aria è essenziale per la vita della maggior parte degli organismi viventi: respiriamo dal momento della nostra nascita fino all’ultimo respiro (appunto).

Tecnicamente l'aria è composta da circa il 78 % di azoto, il 21 % di ossigeno, l'1 % di argon e da una percentuale di vapore acqueo compresa tra lo 0,1 % e il 4 %.

L’aria contiene inoltre piccole quantità di gas (detti “gas traccia”) tra i quali l’anidride carbonica e il metano e altre particelle emesse nell’atmosfera da fonti naturali e non.

Ma allora quando si parla di inquinamento atmosferico a cosa si fa riferimento?

Sinteticamente si può dire che le particelle presenti nell’atmosfera, sottoposte a determinate condizioni come ad esempio la variazione di temperatura, possono reagire tra loro e formare sostanze inquinanti nocive sia per la nostra salute che per l'ambiente.

Al di là della spiegazione tecnica chi vive nelle città non fa fatica a realizzare cosa vuol dire inquinamento atmosferico.


Significa aria pesante, difficile da respirare.


Significa non riuscire a vedere l’azzurro del cielo neanche nelle giornate serene.


Significa sentire un odore tutt’altro che piacevole dopo una leggera pioggia.


Le immagini e le sensazione che affiorano alla mente pensando allo smog pur essendo fastidiose non sono minimamente paragonabile agli effetti impercepibili.


Le conseguenze dell’esposizioni prolungata alle sostanze inquinanti presenti nell’aria varia dall’indebolimento del sistema respiratorio fino alla morte prematura. Circa il 90 % degli abitanti delle città è esposto a concentrazioni di inquinanti superiori ai livelli di qualità dell’aria ritenuti dannosi per la salute: si stima che l’aspettativa di vita nell’UE si sia ridotta di più di 8 mesi a causa dell’esposizione agli agenti inquinanti.


Le politiche dell’Unione Europea mirano a ridurre l’esposizione all’inquinamento atmosferico riducendo le emissioni e fissando limiti e valori obiettivo per la qualità dell’aria. Esiste anche l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) che sostiene l’attuazione della legislazione dell’Unione Europea e mette a disposizione del pubblico di una serie di dati sull’inquinamento atmosferico (dai un'occhiata ai dati dell'AEA).


Tuttavia, prendersi cura dell’aria che respiriamo è un dovere comune.

Cosa puoi fare?

  • Chiediti quando è strettamente necessario utilizzare l’auto e quando invece puoi farne a meno

  • Compra prodotti per le pulizie o vernici a zero impatto ambientale (qui trovi qualche esempio: naturalmente sostenibile oppure sutterprofessional)

  • · Evita i prodotti spray

  • · Modera l’utilizzo del riscaldamento e del condizionatore: risparmi anche sulla bolletta!

  • Crea uno spazio verde in casa: alcune piante sono in grado di assorbire fino all’80% dell’inquinamento rilasciando anche ossigeno (informati con quest'articolo: "10 piante anti smog")

  • Controlla il livello di inquinamento atmosferico nella tua città (qui il link con l'aggiornamento in tempo reale) e proteggiti!


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