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L’Italia di domani tra post Covid-19 e Green Deal europeo



Quando il presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Layen annunciò a fine 2019 il piano di transizione volto a rendere l'Unione Europea carbon neutral entro il 2050 (cosiddetto Green Deal), nessuno avrebbe mai immaginato che di lì a poco il mondo sarebbe stato colpito da una pandemia.


La pandemia ha colpito duramente l'Europa che conta più di 600.000 morti e dovrà affrontare una crisi economica senza precedenti.


Che impatti avrà questa situazione sulla messa a terra del piano e sul raggiungimento degli obiettivi definiti dal Green Deal?


Secondo lo studio pubblicato sull'Oxford Review of Economic Policy, nell’ambito del quale sono stati esaminati oltre 700 pacchetti di stimolo economico implementati dalla crisi del 2008, i progetti ambientali sono lo strumento più efficace per rilanciare l'economia.

La transizione verde si conferma quindi, anche secondo gli esperti, la chiave per il rilancio dell'economia dell'Unione Europea.

D’altronde se è vero che la crisi economica che ci apprestiamo ad affrontare sarà epocale anche il budget stanziato per la realizzazione del Green Deal è fuori dal comune. Si tratta del Next Generation EU un fondo di recupero di 750 miliardi di euro (500 in sovvenzioni e 250 in prestiti) con il quale gli Stati membri intraprenderanno il percorso verso la transizione verso un’Europa sostenibile.


Qual' è il budget previsto per l'Italia?


L’Italia riceverà la quota più consistente del fondo, pari a 209 miliardi di euro (81,4 in sovvenzioni e 127,4 in prestiti), a condizione che il piano di ripresa e resilienza rispetti le richieste della Commissione Europea.

Il 37% per cento dei finanziamenti relativi a Next Generation EU sarà investito nel raggiungimento degli obiettivi del Green Deal.

Queste informazioni sono sufficienti per intuire il potenziale che questi strumenti finanziari potrebbero avere per l’Italia.


Ma il nostro paese ha già avviato il processo di transizione energetica? In quali ambiti / aree territoriali potrebbe essere investiti i fondi? Ci sono già dei progetti?


Unica certezza per ora è costituita da quanto rappresentato nel documento di lavoro dei servizi della Commissione Europea che fa riferimento diretto all'acciaieria ex Ilva di Taranto e al bacino carbonifero in Sardegna.


E’ chiaro per tutti i Paesi dell’Unione Europea e, tanto più, per l’Italia che questa è un’opportunità da non perdere: il nostro Paese sarà in grado di coglierla?


Non abbiamo ancora una risposta ma quel che è certo è che oggi ricostruire il nostro Paese attraverso una ripresa “sostenibile” è possibile e tutti dovremmo impegnarci per renderlo realizzabile.



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