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Mettere al centro la sostenibilità per trasformare l’economia reale




La Germania è stato il primo stato membro dell’Unione Europa a divulgare il piano per la messa a terra della strategia dedicata alla finanza sostenibile.

In due anni di lavoro, il Comitato per la Finanza Sostenibile, istituito dal governo Merkel nel febbraio 2019 e composto da 38 esperti provenienti dal mondo finanziario, industriale, accademico e pubblico, ha redatto il rapporto «Shifting the trillions - una finanza sostenibile per la grande trasformazione”. Il rapporto definisce gli obiettivi per la transizione verso un’economia sostenibile e le modalità attraverso le quali raggiungerli puntando sulla finanza sostenibile e sulla semplificazione e standardizzazione delle procedure amministrativo-burocratiche per le imprese.


In linea con quanto richiesto dall’European Green Deal, la Germania prevede di far diventare la finanza sostenibile il primo strumento di allocazione di capitale per stimolare l’economia reale investendo in progetti finalizzati a sostenere la transizione ecologica, la digitalizzazione e la globalizzazione.


Il Comitato per la Finanza Sostenibile tedesco, tra le altre raccomandazioni, prevede per lo Stato federale un target ESG pari al 40% degli investimenti totali pubblici dedicati alla finanza sostenibile, in linea con il 37% del Next Generation EU. (per approfondire il tema dei green bond leggi anche il post “Il debutto dei BTP Green sul mercato finanziario italiano”).


Il piano tedesco prevede un supporto specifico alle piccole e medie imprese che ricoprono un ruolo fondamentale per il tessuto economico tedesco e, che necessitano, per tale motivo, di un sostegno dal settore pubblico in modo da riuscire a implementare e applicare le regole definite dell’Unione Europea in tema di sostenibilità ambientale. I criteri declinati dalle autorità tedesche sulla base delle linee guida UE sono proporzionati alle dimensioni e alle specificità di business delle aziende prevedendo procedure semplificate per l’adeguamento alle indicazioni in tema di sostenibilità ambientale e per l’accesso ai fondi dedicati a progetti di conversione ecologica.


L’Italia che con il nuovo governo Draghi e l’istituzione del Ministero per la Transizione Ecologica sta lavorando al piano nazionale per l’accesso ai fondi della Next generation UE, trova nel rapporto tedesco molti spunti interessanti. D’altronde, il tessuto imprenditoriale italiano non è molto distante dal sistema delle Mittelstand - le piccole e medie imprese tedesche – e sarebbe un’ottima occasione per giungere alla tanto auspicata semplificazione burocratica che pur essendo stata più volte annunciata dai politici italiani non si è, sinora, realizzata.


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